A.I.FI. Regione Liguria
Associazione Italiana Fisioterapisti
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CONSIDERAZIONI SUL PRIMO CORSO DI LINFODRENAGGIO MANUALE
Pochi giorni prima di Natale si è concluso il primo Corso di Linfodrenaggio, metodo originale Vodder, tenuto a Genova e organizzato dal nostro direttivo AIFI Liguria.
Ricordiamo che il corso, tenuto dalla docente Lucia Longo (una delle due sole professioniste autorizzate dalla Vodder School ad insegnare in Italia) ha avuto una durata di centosessanta ore, divise in quattro moduli di cinque giorni ciascuno.
Sicuramente posso dire che è stato molto impegnativo, infatti sia la parte teorica che la parte pratica vengono proposte e spiegate in maniera chiara, ma rispettando anche i ritmi intensi che il ricco programma impone.
Oltre alla manualità, molto importante, vengono insegnati tutti i protocolli di trattamento per ciascun tipo di patologia che può beneficiare del linfodrenaggio, e si rimane sorpresi di come questa tecnica possa aiutarci nel nostro lavoro di fisioterapisti. Per questo, superato l’esame finale, alla immancabile soddisfazione si aggiunge la consapevolezza di aver appreso una metodologia estremamente valida.
Ringrazio la docente Lucia Longo, che con la sua esperienza è riuscita sia ad essere una insegnante seria e rigorosa, ma anche molto umana nel comprendere le difficoltà e i problemi che gli allievi hanno avuto durante questo corso, me per primo.
Ringrazio gli allievi che hanno partecipato, per l’impegno dimostrato e per l’alto rendimento ottenuto: sicuramente la Riviera di Ponente ne trarrà grande beneficio.
Ringrazio il mio collega Franco Nigro e la segreteria, che mi hanno aiutato nell’organizzazione di questo evento formativo.
Ricordo infine che il corso sarà riproposto nel 2006, con modalità, crediti e costi uguali. Le iscrizioni sono aperte e le prime sono già arrivate.
Concludo augurando buone feste a tutti i nostri iscritti. Giuseppe Fagnano
IL CONVEGNO REGIONALE SULLA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE
Un tema sempre più attuale e sentito dal Fisioterapista è quello relativo alla responsabilità professionale. Molti sono i corsi e convegni dedicati all’argomento organizzati a livello nazionale.
Anche l’A.I.FI. Liguria, stimolata da frequenti e numerose richieste degli associati, ha organizzato un convegno sul tema invitando alcuni esperti del settore: il Prof. F. Ventura medico-legale dell’Università di Genova e la Dott.ssa V. Gennari avvocato.
Il convegno, svoltosi in data 28 maggio 2005 nella splendida sala affrescata del Convento delle Suore Gianelline (vedi foto sul Sito) ha avuto un buon riscontro di partecipazione, circa 50 partecipanti, ed un ottimo risultato nel gradimento dei convenuti.
Vi riportiamo di seguito una breve sintesi dei temi toccati, proponendoci di raccogliere gli aspetti trattati in un elaborato più ricco ed esauriente da divulgare agli iscritti in occasione della prossima campagna iscrizioni.
Dopo una rapida introduzione del Presidente, Marco Mezzasalma, che ha chiarito gli intenti del convegno, presentato gli ospiti e delineato un breve excursus legislativo sia dal punto di vista del “riconoscimento legale” della professione che dell’“iter formativo”, hanno preso la parola gli esperti.
Il Prof. Ventura ha ripercorso le principali tappe legislative che hanno definitivamente riconosciuto la piena titolarità e responsabilità del Fisioterapista nel suo contesto specifico, definito dal Profilo Professionale (D.M. 741/94).
A tale riguardo ha anche sottolineato come il Profilo, essendo precedente ad ulteriori tappe fondamentali del percorso legislativo (Legge 42/99, Legge 251/2000) risulti non del tutto adeguato e definire chiaramente gli spazi professionali del Fisioterapista. Il riferimento “alla diagnosi ed alla prescrizione medica” pone dei vincoli e dei limiti all’esercizio professionale non del tutto chiari e condivisi, creando un certo disagio negli operatori. Molte sono state, infatti, le domande rivolte al relatore sulla questione dai partecipanti.
Il Prof. Ventura ha poi affrontato aspetti più tecnici relativi al tema della “responsabilità professionale”. La prestazione sanitaria vista come obbligazione di mezzi e non di risultato ed il nesso di causalità.
Per quanto concerne il primo aspetto il Professionista è tenuto non a guarire il paziente quanto a curarlo in modo “diligente”, ovvero a conoscere le regole tecniche della professione ed ad operare con perizia e prudenza.
Mentre sul nesso di causalità, affinché si possa parlare di danno risarcibile occorre che il comportamento dell’operatore sia determinante nel creare il danno al paziente.
Sono, ovviamente, temi complessi che, nel campo medico, sono oggetto di dibattiti e trattazioni da molto tempo, mentre nel contesto specifico del Fisioterapista li possiamo definire emergenti.
Basti pensare al fatto che molti fisioterapisti lavorano ancora senza copertura assicurativa, ignorando i rischi relativi all’esercizio professionale.
L’intervento seguente della Dott.ssa Gennari è stato molto apprezzato per la chiarezza espositiva e per i temi trattati.
Prendendo spunto dalle molte questioni sollevate dal precedente relatore ha preferito entrare in aspetti più diretti e pratici lasciando ampio spazio al dibattito.
Ha ribadito l’importanza del “consenso informato”, già in parte toccato dal Prof. Ventura, mettendo in evidenza quali caratteristiche debba avere una reale ed efficace informazione rivolta al paziente, quanto è importante (giuridicamente oltre che eticamente) che egli sappia quale tipo di intervento subirà, quali potranno essere gli effetti positivi ma anche negativi della terapia praticata. Solo una corretta informazione determinerà un vero consenso (ovvero libera scelta) da parte del paziente. L’informazione dovrà essere scritta, chiara e comprensibile e firmata dal paziente come atto di assenso, inoltre dovranno essere forniti tutti i chiarimenti necessari per una piena comprensione.
Altro importante aspetto toccato nell’intervento dell’avvocato quello relativo al trattamento dei dati personali, la cosiddetta privacy, oggetto di una recente disposizione legislativa che determinerà una serie di obblighi al professionista.
L’intervento del Dott. Resta, agente assicuratore, che ha riportato i dati dell’adesione alla convenzione sulla R.C. Professionale stipulata con L’Italiana Assicurazioni, ha chiuso i lavori della giornata. Attualmente a fronte di previsioni di circa 300 adesioni annue, si è raggiunta la quota, a livello nazionale di circa 550 assicurati.
Possiamo considerare questo convegno come l’inizio di un percorso di conoscenza ed approfondimento di tematiche importanti, essenziali affinché la nostra professione assuma la piena coscienza della maturità raggiunta e di conseguenza la giusta collocazione nel contesto delle professioni sanitarie.
Educare il fisioterapista alla professione è sicuramente una delle sfide più importanti che dovrà affrontare l’associazione nei prossimi anni. Marco Mezzasalma
IL DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA
Entro il 31 dicembre 2004 i titolari di studi professionali, aziende, associazioni, con o senza personalità giuridica, enti, strutture articolate che, in generale, trattano dati di cui al decreto legislativo 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali), devono approntare il documento programmatico sulla sicurezza (DPS) in materia di privacy. Secondo la legge, questo documento non deve essere inviato a nessun ente, ma conservato dal soggetto che lo predispone, essere esibito in caso di controlli ed essere aggiornato annualmente: si consiglia pertanto di auto-inviarselo per posta raccomandata per acquisire data certa. Il testo unico in materia di privacy impone come data per la redazione e l’aggiornamento il 31 marzo di ogni anno, ma solo per quest’anno il termine è prorogato al 31/12. I dati identificativi. Sono i dati personali che permettono l’identificazione diretta dell’interessato; i dati sensibili sono quelli idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, associazioni, od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale. Il DPS. È un manuale di pianificazione della sicurezza dei dati in azienda e/o studio professionale, che descrive come si tutelano i dati personali (di clienti, collaboratori, dipendenti, fornitori, utenti ecc.) in ogni fase e ad ogni livello (materiale, logico, organizzativo) e si tuteleranno in futuro (programmazione, implementazione, analisi dei risultati ecc.). Inoltre, attesta l'adeguamento della struttura alla normativa. Scopo del Dps è descrivere la situazione attuale (analisi dei rischi, distribuzione dei compiti, misure approntate, distribuzione delle responsabilità ecc.) ed il percorso di adeguamento prescelto dalla struttura per adeguarsi alla normativa privacy. Gli obblighi per i fisioterapisti. Il titolo V del decreto, dall’art. 76 all’art. 94, si occupa del trattamento dati da parte degli esercenti le professioni sanitarie, compreso il fisioterapista; in linea generale, tali soggetti, lavoratori autonomi, nell’ambito della propria professione, trattano i dati dei pazienti con il consenso dell’interessato, con le modalità cosiddette “semplificate” ed in forza dell’autorizzazione del Garante n. 2. Nel caso di struttura sanitaria, sia l’informativa sia il consenso possono riferirsi alla pluralità di prestazioni erogate dai distinti reparti.
Opportuni accorgimenti devono essere adottati nel caso di redazione e conservazione di cartelle cliniche, nonché nel trattamento dei dati contenuti in banche dati, schedari, registri, archivi e simili. Gli esercenti tali professione devono adottare misure idonee a garantire il rispetto dei diritti e della dignità degli interessati e del segreto professionale; devono inoltre adottare misure minime di sicurezza quali: eliminazione dell’individuazione nominativa nel caso di ordine di chiamata degli interessati, appropriate distanze di cortesia, colloqui riservati, cautele durante le prestazioni e nella custodia di documentazione.
Per favorire i propri associati che, operando in regime di libera professione, sono soggetti all’espletamento di questi adempimenti, l’Aifi ha prodotto un fac-simile dell’informativa e del relativo consenso, una guida operativa per la redazione del documento programmatico sulla sicurezza e le tabelle allegate, ed ulteriore utile documentazione. Gli associati che ne vogliano ricevere gratuitamente copia possono rivolgersi alle sedi regionali di appartenenza. Giovanni Cantisani, Mauro Tavarnelli
IL NUOVO POLO RIABILITATIVO DI GENOVA-LEVANTE
Come rappresentante dell’AIFI Liguria ho partecipato all’inaugurazione del nuovo Polo Riabilitativo e dell’Ambulatorio Polispecialistico del Presidio Sanitario di Genova Nervi, avvenuta Sabato 12 Febbraio.
Il Polo Riabilitativo è gestito dalla Fondazione Maugeri, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, la cui aerea di degenza è dotata di 62 posti letto e 5 dedicati al Day Hospital, che accoglie pazienti in fase subacuta provenienti da reparti ortopedici e neurologici.
La Riabilitazione territoriale genovese vede oggi due riferimenti importanti: il Polo Riabilitativo dell’Ospedale La Colletta di Arenzano, a ponente, e il Polo Riabilitativo del Presidio di Nervi, a levante.
Il team riabilitativo della Fondazione Maugeri è composto da 12 fisioterapisti, dal servizio di logopedia e psicologia ed è diretto dal Dr. P. Sessarego.
Attualmente questa equipe presta servizio nell’edificio di Viale delle Palme sempre a Nervi e tra 15 gg. circa sarà operativa in questo nuovo ospedale.
Oltre alla degenza e alla palestra di Riabilitazione nell’Ospedale di Nervi vi è la Piastra Ambulatoriale gestita dalla ASL 3 "Genovese" che comprende i servizi di Laboratorio analisi, Radiologia, Cardiologia e Diabetologia; diversi ambulatori specialistici: Chirurgia, Dermatologia, Ginecologia, Oculistica, Ortopedia, Otorinolaringoiatra, Pneumologia, Terapia del Dolore; sarà attivo un Centro Prelievi e gli sportelli del CUP.
La presentazione del nuovo Presidio di Nervi è stata fatta: dal Presidente della Regione Liguria Sandro Biasotti, dal Direttore Generale della ASL 3, Dr. Grasso e dal Direttore della Fondazione Maugeri di Pavia, Dr. Passerini. Tutti hanno espresso soddisfazione per il progetto realizzato, per la collaborazione tra i due Enti e per la risposta sanitaria ai bisogni dei cittadini del levante genovese.
In rappresentanza dell’area Riabilitativa della ASL 3 era presente il Dr Sereni, dirigente dell’U.O. Riabilitazione Territoriale.
In questa giornata ho conosciuto alcuni colleghi che lavorano alla Fondazione Maugeri e con loro ho visitato il reparto di degenza e la palestra di fisioterapia: le camere sono di elevata qualità e dotate di ogni conforto (dimensioni abbondanti, lettini ottimi, servizi igienici a norma per disabili, una bellissima vista sul mare); la palestra è al piano terra ed è composta da un unico ma enorme salone molto soleggiato (vi sono nuovi lettini sia per trattamenti neurologici sia per ortopedici, nuovi apparecchi di Terapia Fisica, scale, parallele, ampi spogliatoi per i pazienti e servizi).
Come rappresentante AIFI penso sia giusto e positivo partecipare alle novità nell’ambito riabilitativo di Genova e sono contenta di aver conosciuto nuovi colleghi con i quali ho avuto la possibilità di confronto grazie a questa occasione dell’inaugurazione del Polo Riabilitativo del Levante.
Rita Esposito